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| La Fauna |
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L'ambiente
Profilo Geologico
Flora
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Anche la fauna è contraddistinta da significativi aspetti che meritano di essere discussi, sia per quanto riguarda i Vertebrati
(in particolare anfibi e rettili) sia nell'ambito degli Invertebrati.
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Anfibi
Geotritone: si può incontrare negli sfasciumi di roccia umida, in anfratti rocciosi stillicidiosi, nelle lettiere di foglie,
in grotte e miniere, tutti ambienti piuttosto diffusi nel Ferrierese. Caratteristica unica dei geotritoni è quella di essere dotati
di una lunga lingua estroflettibile il cui funzionamento può essere paragonato a quello della lingua del camaleonte.
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Tritone alpestre: in passato relativamente diffuso in alta Val Nure, per esempio a Lago Nero, lago Moo e lago Bino,
pare oggi in forte rarefazione rispetto al passato, causa soprattutto sconsiderate introduzioni di specie ittiche predatrici,
soprattutto trote e pescegatti. Nel territorio comunale si incontrano anche il Tritone punteggiato e il Tritone crestato.
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Uccelli
Aquila reale: fino al secolo scorso presente sul territorio comunale con alcune coppie nidificanti, è oggi a forte rischio di
estinzione come conseguenza della persecuzione diretta o dell'uso indiscriminato di metodi utilizzati per il controllo dei predatori.
Celebre è per esempio il nido tutt'ora visibile che, fino agli anni Cinquanta, ha ospitato il maestoso rapace presso le rupi delle cascate
del Torrente Lardana, Recentissime osservazioni hanno dimostrato che l'aquila è oggi tornata a solcare i cieli della Val Nure e soprattutto a
riprodursi, con un'unica coppia, nelle aree limitrofe.
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Si ricordi tra l'altro che nel Ferrierese e lungo il crinale ligure-emiliano nidificano anche altri rapaci, come il Falco pecchiaiolo,
l'Astore, lo Sparviere e il Gheppio. Probabile è anche la nidificazione del Biancone e del Falco Pellegrino, più volte osservato alle falde
del Monte Ragola.
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Mammiferi
Lupo: per alcuni decenni considerato scomparso dall'Appennino ligure-Emiliano a causa dei noti eventi persecutori che l'hanno
riguardato (le ultime uccisioni documentate risalgono al 1921 per il Ferrierese e al 1946 per la zona di Santo Stefano d'Aveto),
da circa 15 anni sembra tornato a frequentare le montagne dell'alta Val Nure. Si pensi che dal 1985 ad oggi sono stati ufficialmente
recuperati sei individui, uccisi illegalmente, nell'area a ridosso del confine tra le Province di Genova, Piacenza e Parma, ma testimonianze
attendibili parlano di un numero di esemplari abbattuti pari a circa venti.
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Un piccolo nucleo stabilmente insediato è stato recentemente accertato per l'area compresa tra il Monte Groppo Rosso e il Monte Aiona, in Val d'Aveto,
ma per quanto riguarda la Val Nure e più in generale l'Appennino Piacentino, la presenza del lupo è oggi considerata occasionale e legata allo spostamento
di individui isolati che provengono dalle aree vicine.
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Tra gli altri mammiferi presenti nel territorio si ricordino alcune acquisizioni più o meno recenti e talvolta dettate da scopi venatori:
l'istrice, il cinghiale e il daino.
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