| Accesso: da Ferriere si segue verso sud la strada provinciale N. 654 di Valnure. Poco dopo l’abitato
di Selva si volta a destra per Torrio e la “Vecchia Dogana”. Si giunge al Rif.GAEP, nei pressi del quale si parcheggia l’auto. Dal rifugio G.A.E.P. (intitolato a Vincenzo Stoto), detto anche della “Vecchia Dogana”, parte, a sinistra della rotabile, il sentiero CAI 031, che lungamente serpeggia, a tratti su terreno fangoso, in direzione sud-est, fino a innestarsi (ore 1) sullo 007 (m. 1.315), che proviene dalla sottostante “provinciale”.
Preso a destra (sud), lo 007 raggiunge la Fontana Gelata (m. 1.480-ore 0.30), freschissima sorgente da cui sgorga un ruscello, in corrispondenza del quale, pochi metri prima della fonte stessa, un quadrivio di sentieri offre, tra le altre, la possibilità di andare al Passo del Roncalla (m. 1.590): sulla destra si stacca,infatti,lo 011 che,salendo nel bosco di faggio,direzione ovest,lo raggiunge in circa 30 minuti. Qui si trascura, per il momento,la deviazione a destra per la Vecchia Dogana e si scende al vicino bivio dove,a sinistra, lo 001 ci conduce al Prato Cipolla (m. 1.580 - ore 0.15), in territorio ligure.
Si tratta di un’ampia prateria, che si stende ai piedi del Bue e del Maggiorasca. Sul suo bordo orientale una bella fontana dona in abbondanza acqua freschissima:attorno vi è stato ricavato un attrezzatissimo posto di ristoro, con tavoloni e struttura muraria a protezione di un punto-fuoco. Alle spalle del rifugio, al servizio delle piste da sci, si innalza una rilevata guglia, che emerge da un complesso di rocce circostanti, dentro alle quali, come eventuale digressione,è possibile sbizzarrirsi e divertirsi a girovagare, secondo la propria fantasia perché non vi è tracciato. Più che per l’azzardato ponte “tibetano”, sospeso tra i lastroni, si consiglia, qualora si desideri toccare la punta dello spuntone che si sporge sul Prato Cipolla, di servirsi del cavo metallico,posto sul suo fianco settentrionale. Per quanto si tratti di una facile arrampicatina, sarebbe comunque opportuno,per la sicura, essere dotati di imbraco e di cordini.
Si lascia il Prato Cipolla, ritornando sui propri passi, verso nord, con lo 001, che si conserva ormai fino al Passo Crociglia: dapprima si mantiene in basso rispetto al Passo del Roncalla, poi diviene un’ampia, evidente pista. Alla il biforcazione con il sentiero per il Groppo Rosso (ore 0.25) continua sulla destra, lascia partire a sinistra alcune deviazioni, scende ad aggirare sul suo boscoso fianco orientale il m.Le Groppe, su percorso talvolta un po’ disagevole, rasenta la Grotta Trovina (da alcuni ritenuta probabile necropoli neolitica) e raggiunge infine il Passo Crociglia (ore 0.50).
Da qui, per la strada o per le scorciatoie, si ritorna al Rifugio GAEP (ore 0.15). |