PRATO GRANDE – LOC. PERTUSO

Arrivarci è una scoperta sorprendente, una visione aperta, riposante, di grande respiro: l’impressione è giungere in un territorio separato, diverso da quello nel quale si svolge il comune consorzio umano.Vi è un qualche Prato Grande un po’ ovunque nelle regioni montane di tutta Italia. Il nostro, qui da noi, nell’alto Appennino piacentino, si stende attorno ai 1450 metri di quota, in sponda destra del torrente Nure, nel comune di Ferriere; siamo nella zona delle praterie d’altitudine, all’interno delle quali costituisce l’anello ideale di congiunzione tra le distese del Lago Moo e di Prato Molle a nord, e quella di Prato Bure, a sud. La cima settentrionale del monte Ragola (mt 1767) lo domina da sud-ovest, imponendosi allo sguardo dell’escursionista che perviene al suo cospetto salendovi dal bacino del Lago Bino, sormontato dai caratteristici spuntoni rocciosi ed ingentilito, nei mesi di luglio e agosto, dai fiori carnosi della ninfea gialla. Sul fianco orientale Prato Grande è lambito dal torrente Lardana, che qui scorre lento, poco più di un ruscello, prima di andare a precipitare, suggestiva cascatella, là dove termina l’altopiano, nei pressi della Rocca dell’Aquila. Al di là del Lardana si estendono le vaste propaggini del Monte Camulara, chiamato anche, dalla gente del posto, Lazzarina. Soffice al piede d’estate, quando accoglie al pascolo diverse decine tra bestie bovine e cavalli bardigiani, la prateria d’inverno si copre di un regolare e compatto manto di neve, che vi perdura fino a marzo, risplendendo rosato nelle notti di plenilunio.

Ed è proprio su questo splendido altopiano che nel 2006 la Pro Loco Ferriere, nell’intento di migliorare l’offerta turistica del proprio territorio, realizza, in collaborazione con il Comune, il rifugio “Monte Ragola”. L’idea nasce dalla consapevolezza che l’alta val Nure è da sempre luogo molto frequentato dagli appassionati di escursionismo poiché proprio in questa zona si trovano molti tra i luoghi più belli dell’appennino piacentino. Quindi è con questa consapevolezza che abbiamo costruito questo rifugio che si propone come punto di sosta e di appoggio a tutti coloro che, dai più esperti fino ai neofiti, vogliano passare una giornata di sport e relax sui nostri monti. Dall’inizio della sua attività il rifugio ha già ospitato diversi gruppi di escursionisti che giungono in quota non solo a piedi ma anche in bicicletta o a cavallo offrendo loro un luogo tranquillo e semplice dove mangiare e riposarsi prima di riprendere il cammino. Già dalla stagione 2006/07 la nostra offerta turistica non si è limitata alla bella stagione ma anche nel periodo invernale la nostra attività non si è mai fermata e grazie alla gestione di una pista di sci di fondo che parte dal passo Zovallo e all’organizzazione di diverse escursioni sulla neve con le famose “ciaspole”, molte persone hanno avuto la possibilità di vivere il nostro appennino anche in una stagione dal fascino particolare come l’inverno, il tutto in assoluta sicurezza.

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