FLORA E FAUNA

Le comunità vegetali presenti nel ferrierese possono essere raggruppate entro due ambiti altitudinali  principali corrispondenti alla fascia della quercia, dove dominano i boschi a Roverella, Cerro, Rovere, Carpino, Acero e Maggiociondolo comune, e alla fascia del faggio, dove dominano i boschi di Faggio secondo i casi fisionomizzati dalla presenza di Tiglio, Acero montano, Orniello o Maggiociondolo alpino.

Solo in corrispondenza di quote superiori a 1.350-1.400 m s.l.m. si rinviene una vegetazione riferibile alla fascia delle brughiere e delle praterie alto-montane.

Notevole diffusione hanno inoltre la vegetazione dei ghiaioni e degli sfasciumi serpentinitici e la vegetazione delle zone umide, quest’ultima simboleggiata da una minuscola pianta insettivora (Drosera rotundifolia) e in gran parte rappresentata da praterie di Carici.

Solo il settore cacuminale di Monte Ragola e di Monte Nero è inoltre sede di ristrette comunità vegetali dominate da popolazioni indigene di Pino. Tali popolazioni rappresentano, insieme alle poche decine di individui autoctoni, spesso ultracentenari, di Abete bianco presenti sul Monte Nero, testimonianza del succedersi di una serie di variazione climatiche che hanno interessato l’area nelle ultime decine di migliaia di anni, nonché relitti delle antiche foreste che un tempo crescevano al posto delle attuali faggete alla testata della Val Nure. Innumerevoli sono infine le specie di flora protetta che si possono incontrare nell’area.

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